Didattica

Il Dottorato Internazionale di Studi Umanistici. Testi, saperi, pratiche: dall’antichità classica alla contemporaneità (DISU) organizza un’attività didattica strutturata e punta fortemente sull’internazionalizzazione dei processi formativi come attesta la ricca e variegata presenza di studiosi provenienti da paesi stranieri che partecipano alle attività didattiche annualmente organizzate.

Gli iscritti al DISU hanno l’obbligo di frequentare con assiduità le attività didattiche organizzate, di compiere attività di studio e di ricerca nell’ambito delle strutture all’uopo destinate e di presentare annualmente al Collegio dei docenti una relazione sull’attività di ricerca svolta.

Il piano di formazione scientifica dei dottorandi, approvato annualmente dal Collegio dei docenti, prevede una pluralità di esperienze didattiche e di ricerca, articolate in attività generali comuni e obbligatorie, ed attività specifiche del dottorando.

Le attività formative dei dottorandi, la cui valutazione è basata sul sistema dei crediti formativi universitari (cfu), si distinguono in tre diverse tipologie:
– didattica frontale e seminariale (in ragione del 33% = 60 cfu)
– elaborazione della tesi di dottorato (in ragione del 50% = 90 cfu)
– altre attività quali partecipazione a convegni, pubblicazioni, periodi di soggiorno all’estero, ecc. (in ragione del 17% = 30 cfu)

In particolare, ogni dottorando ha l’obbligo di seguire il seguente piano delle attività formative:
I anno: almeno l’80% delle lezioni e seminari;
II anno: almeno il 70% delle lezioni e seminari;
III anno: almeno il 60% delle lezioni e seminari.

L’attribuzione dei crediti alle varie tipologie di attività spetta ai singoli supervisori ed è registrata nel diario di bordo del dottorando. La veridicità delle diverse attività svolte dai dottorandi è attestata dal Coordinatore del DISU sulla base delle indicazioni fornite in sede di verifica annuale dai supervisori scientifici.

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